Q&A con Wedfuly: i matrimoni su Zoom durante il COVID-19 e il futuro delle cerimonie virtuali

Ecco come Wedfuly ha gestito l'improvviso passaggio alle cerimonie online, il ruolo della piattaforma Zoom e il futuro dei matrimoni virtuali.

Penso che ci saranno cambiamenti a lungo termine nel nostro stile di vita dopo la pandemia. Un cambiamento su larga scala riguarderà il modo in cui le persone celebrano e partecipano agli eventi. Le priorità cambieranno in merito a viaggi e sicurezza, con il conseguente passaggio agli eventi virtuali e su scala ridotta. Penso che emergerà un mercato per i matrimoni ibridi, in parte in presenza e in parte virtuali. Il virtuale è un'opzione davvero conveniente e riesce a mantenere l'intimità e l'autenticità che gli sposi desiderano.

Caroline Creidenberg

Founder e CEO di Wedfuly

Penso che ci saranno cambiamenti a lungo termine nel nostro stile di vita dopo la pandemia. Un cambiamento su larga scala riguarderà il modo in cui le persone celebrano e partecipano agli eventi. Le priorità cambieranno in merito a viaggi e sicurezza, con il conseguente passaggio agli eventi virtuali e su scala ridotta. Penso che emergerà un mercato per i matrimoni ibridi, in parte in presenza e in parte virtuali. Il virtuale è un'opzione davvero conveniente e riesce a mantenere l'intimità e l'autenticità che gli sposi desiderano.

Caroline Creidenberg

Founder e CEO di Wedfuly

La pandemia globale di COVID-19 ha cambiato radicalmente la vita di tutti noi, ma Wedfuly, con sede a Denver, ha l’obiettivo di aiutare le coppie di tutto il mondo a realizzare i loro matrimoni pianificati, anche se dovranno svolgersi su Zoom.

Wedfuly, un servizio di pianificazione di matrimoni online, è passato a organizzare matrimoni virtuali tramite Zoom, così le coppie possono ancora sposarsi davanti ai loro cari durante il shutdown e mentre gli assembramenti sono vietati.

Caroline Creidenberg, fondatrice e CEO di Wedfuly, ha raccontato come il suo team ha gestito il passaggio improvviso alle cerimonie online, il ruolo della piattaforma Zoom e il futuro dei matrimoni virtuali.

Come hanno reagito le coppie all’idea di sposarsi virtualmente? 

“Molte persone si rivolgono a noi con l’umore a terra perché rappresentiamo l’ultima spiaggia per celebrare il loro matrimonio in questo periodo. Ma dopo avere spiegato ogni dettaglio sullo svolgimento del matrimonio, i lettori virtuali, i musicisti virtuali e le presentazioni e i video, i loro volti si illuminano. E poiché il prezzo di un matrimonio online è davvero accessibile, le coppie possono invitare più persone di quante ne inviterebbero a un matrimonio in presenza. Quindi penso che l’intero procedimento sia molto più piacevole di quanto pensassimo e abbiamo avuto riscontri positivi”.

Come garantite che i vostri eventi siano sicuri?

“La prima cosa che consiglio alle coppie è di non pubblicare il link sul sito web delle loro nozze se è pubblico. Do loro anche la possibilità di proteggere il link con la password, nonché l’opzione di utilizzare la funzionalità Sala d’attesa. Disabilitiamo anche i privilegi di condivisione dello schermo durante l’evento”.

Che tipo di supporto tecnico fornite agli ospiti?

“Ho a disposizione uno staff di assistenza tecnica che offre assistenza alle coppie durante l’evento vero e proprio, così possono monitorare l’elenco della Sala d’attesa e far entrare gli ospiti. Zoom mette anche a disposizione un ottimo catalogo di documenti di assistenza che possiamo inviare a chiunque non abbia familiarità con l’utilizzo della piattaforma. Facciamo tutto il possibile per garantire che le coppie e i loro ospiti non debbano preoccuparsi della tecnologia e possano godersi l’evento”.

Che ruolo svolge Zoom nei matrimoni virtuali?

“Utilizziamo la piattaforma Zoom Meetings per i matrimoni virtuali. Iniziamo inviando un invito via e-mail agli ospiti del matrimonio, che contiene il link al matrimonio, quindi dovranno semplicemente cliccare sul link per partecipare al matrimonio. Dopodiché, usiamo Zoom per progettare l’evento perché offre gli strumenti necessari per rendere l’esperienza autentica.

Perché avete scelto Zoom per organizzare i matrimoni virtuali? 

“Sapevo che molte persone stavano usando Zoom per più incontri sociali e, sebbene siano disponibili anche altri servizi per le conferenze web, avevo la sensazione che Zoom avrebbe offerto un’esperienza più sociale. Ho scelto Zoom anche perché è più facile da usare per chi non è esperto di tecnologia. È stato anche molto facile formare i nostri dipendenti sull’utilizzo della piattaforma. Penso che la semplicità di Zoom ci abbia reso la vita molto più facile. E tutto questo non sarebbe possibile senza Zoom”.

Quali funzionalità di Zoom usate?

“Più matrimoni organizziamo, più ci rendiamo conto che diverse funzionalità su Zoom possono essere utilizzate per esigenze diverse. Utilizziamo la condivisione dello schermo durante l’intero evento per gli elementi grafici, tra cui video e presentazioni, la funzione Alza la mano per i brindisi e la capacità di condivisione audio del computer per offrire un’esperienza DJ agevole. Zoom è ottima anche per i musicisti virtuali poiché possono modificare l’opzione del microfono e utilizzare i loro microfoni professionali.

“Usiamo anche le Sessioni secondarie per creare diversi ‘tavoli’ per il ricevimento, in modo che le coppie possano mantenere la stessa disposizione dei posti a sedere prevista nella pianificazione del matrimonio originale. Gli sposi possono quindi entrare in queste sessioni e parlare individualmente con gruppi più piccoli, proprio come farebbero in un matrimonio tradizionale”.

Com’è stato per Wedfuly passare a una piattaforma di matrimoni virtuali?

“Abbiamo prenotato 80 matrimoni virtuali in meno di un mese, e questo rappresenta un aumento di iscrizioni mensili superiore di 8-10 volte. Ora che riusciamo a esplorare a fondo questa opportunità, tutto il nostro team vede un futuro molto promettente per i matrimoni virtuali. Non credo che i matrimoni virtuali saranno il “piano B” una volta che le persone capiranno che possono essere ugualmente sorprendenti e come i modelli ibridi possono offrire ulteriore flessibilità”.

Cosa riserva il futuro ai matrimoni virtuali?

“Penso che ci saranno cambiamenti a lungo termine nel nostro stile di vita dopo la pandemia. Un cambiamento su larga scala riguarderà il modo in cui le persone celebrano e partecipano agli eventi. Le priorità cambieranno in merito a viaggi e sicurezza, con il conseguente passaggio agli eventi virtuali e su scala ridotta. Penso che emergerà un mercato per i matrimoni ibridi, in parte in presenza e in parte virtuali. Il virtuale è un’opzione davvero conveniente e riesce a mantenere l’intimità e l’autenticità che gli sposi desiderano. Un evento ibrido facilita la possibilità di avere location, arredamento, pranzo e bevande suggestivi per i tuoi ospiti più cari, consentendo a così tanti altri di partecipare virtualmente. Questo è un grande vantaggio economico per la coppia poiché non devono bilanciare il budget con il numero di ospiti o contrarre prestiti per finanziare l’evento. In definitiva, questo riduce al minimo lo stress per la coppia, così possono concentrarsi su ciò che è più importante”.

Che cosa comporta tutto ciò per i matrimoni più grandi?

“I grandi matrimoni continueranno a esserci per chi può permettersi un evento più elaborato. Tuttavia, il virtuale è una buona opzione per chi non vuole spendere i risparmi di una vita in una volta e allo stesso tempo non vuole sentirsi vincolato ad avere un elenco degli ospiti troppo breve. A causa di quest’ultimo punto, ci aspettiamo che molti sposi si affideranno all’esperienza ibrida virtuale quando la vita tornerà alla normalità dopo la pandemia”.

Visita wedfuly.com per saperne di più su Wedfuly e sui suoi servizi di matrimonio virtuale. Per saperne di più su come rendere virtuali i tuoi eventi di persona usando Zoom, consulta la nostra Guida completa alla pianificazione e all’organizzazione di eventi online.

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